Cosa ho fatto?

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Dunque, la Quaresima comincerà il 2 marzo. Sia chiaro, i Lauro non l’hanno mai rispettata.

Che poi, se cerchi “Quaresima” su wikipedia c’ha tutta una serie di significati religiosi che mica te li insegnano, al catechismo. O forse li ho rimossi. Comunque sia, per me assume due significati: 1) devo stare a digiuno e 2) non so stare a digiuno.

Sicché questo bel senso di colpa rimane lì, per quaranta giorni, a giudicarmi. Grazie.

Bastava un precetto più semplice e alla portata di tutti: che ne so, evitare di fare la spesa prima di cena, sennò c’hai fame e non sei lucido. Un metodo pronto all’uso quando la regola vacilla.

Che poi, io a casa rappresento la regola. Per tutto l’anno* si mangia frutta e verdura e “ragazze, l’alimentazione è importante”. Avete visto l’asterisco? Ecco.

Perché arrivano gennaio e febbraio: sono giusto terminate le feste in cui mi son trattenuto in modo encomiabile, e ora ho la guardia bassa, anzi non ce l’ho proprio. Fa freddo, è buio e il cavernicolo in me vuole accumulare grassi e garantirsi la sopravvivenza. Insomma, un bel periodo in cui la coscienza va a spasso e capisco perché la Quaresima era necessaria.

Torna a casa Francesca e prima ancora di salutarla enuncio, quasi offeso: «Non abbiamo il dessert! Resta qui con le bimbe, io vado.»

E faccio la cosa più stupida: scendo al Super prima di cena.

La scena successiva è questa: me davanti al banco gelati, tra le braccia confezioni di biscotti prese a caso. Niente borsina, non dovrei essere qui e cerco di rendermi ridicolo. Che mi serva di lezione.

E ancora potrei riscattarmi, o se proprio limitarmi a un gelato Valsoia a basso contenuto di TUTTO. E invece no, sfilo il barattolone da 5,75€ di Häagen-Dazs. Al caramello salato.

All’uscita scopro il vero valore delle casse automatiche. Perché non le han messe per saltare la coda, o perché l’umanità è autonoma abbastanza da bippare la propria spesa. Le casse automatiche sono per chi si vergogna sotto Quaresima.

Vuoi la borsina? mi chiede la fredda macchina senza problemi di coscienza.

No grazie, le rispondo, tornerò a casa con tutto tra le braccia. Col segreto desiderio che mi investano.

Sarebbe la morte a più alto tasso calorico della storia.


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