Animali impagliati e dove trovarli

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E il momento in cui ti diventa chiaro che non puoi proteggerle? Dalle piccole cose intendo eh, mica voglio star lì a far discorsi pesanti. Per quelli c’è una vita.

Sono in un ristorante di montagna con mio papà e le due cucciole. Tre generazioni a confronto. Come ve lo immaginate, un tipico ristorante di montagna? Fateci caso.

«Papà, sui muri ci sono degli animali con le corna.»

Oddio è vero: son teste di animali impagliati, quando sei grande non ci badi più.

Mi rendo conto che: 1) dovrò dare spiegazioni sul perché staranno lì a fissarci mentre mangiamo la pizza e 2) sono del tutto impreparato. Potrei affidarmi al classico “ma dai? Boh!”, mio tipico marchio di fabbrica (ho scoperto che funziona alla grande). Ma non è che posso fingermi scemo in eterno.

E Caterina mi salva: «È un camoscio, giusto?»

Allora ricordo: le mie figlie ci sono abituate. La famiglia di Francesca ha un’illustre tradizione di cacciatori, penso che il capostipite fosse proprio quello che ha salvato Biancaneve dalla regina cattiva. Quello pettinato come Fantaghirò, insomma.

E contento di averla sfangata anche stavolta, peraltro senza sapere la differenza tra un camoscio e un capriolo, azzardo un “esatto Caterina, proprio così.” Bel colpo.

Entra in gioco la Luci: «Ma c’è anche uno scoiattolo!»

Guardo. Ma santocielo, ha ragione. Cos’è, in Trentino sparano pure a loro? A meno che non fosse sulla traiettoria del camoscio. E ora come glielo spiego, mica c’ho la forza. Dove sono ‘ste pizze?

Mio padre coglie lo sguardo disperato e si butta in un’analisi zoologica sullo scoiattolo italiano comune (rosso) che è stato soppiantato dall’americano (a strisce, come Cip e Ciop). Segue silenzio tombale.

«Sì, ma com’è morto?»

Ecco.

E poi, ho un’illuminazione. «È caduto dall’albero.»

Bella questa, 10 e lode per la prontezza di spirito. Una palla bella e buona, lo so, giuro che prima o poi glielo spiego.

Lei annuisce. «Ah, ecco. È caduto dall’albero.» Pausa. «L’hanno trovato e gli hanno sparato.»

Immaginatevi la mia faccia.

E bon, dopo questa non servo più a nulla. Mia figlia ha già imparato a proteggersi.

Ora chi proteggerà me?


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