In salute ma soprattutto in malattia

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Son rimasto malato per una settimana.

E lo so, immaginavate che fossi un superuomo pieno di qualità e invece guarda un po’ anch’io sono mortale. Lo dico perché in quei momenti, quando la temperatura di un maschio adulto sfiora i 37.2, le certezze vengono meno, ti chiedi che stai vivendo a fare e insomma, ti abbatti e hai bisogno di qualcuno vicino.

Francesca, nel mio caso. Che è tenuta LEGALMENTE a starmi accanto. Ha firmato un contratto, ce lo ricordiamo tutti ed era pure entusiasta, quindi ora problemi suoi.

Solo che col tempo ho imparato a dosare la sua pazienza. Non capisce che uomo e donna son fatti diversi e loro sono più resistenti, e per carità io non ho problemi ad ammetterlo, basta che mi mettiate la mia bella garzina bagnata sulla fronte e mi teniate la manina.

All’inizio mi abbandonava lì al mio destino perché mi rendo conto che ero una peppia, ora ho imparato a esternare la sofferenza in modo dosato appunto e ricevo maggiori cure.

Ah! Se non è strategia questa.

Comunque si è ammalata pure la Luci. E lei c’aveva 38.5, uno-virgola-tre punti in più della mia e quindi segno che la malattia era LA STESSA. E avendola nel letto a fianco, Francesca era obbligata a passare da entrambi.

E attenzione, mi sono accorto di una cosa.

Mia moglie fa le differenze.

Al capezzale di mia figlia ci sta un numero di secondi maggiore.

Le chiede come stai? con reale trasporto, e non perché è tenuta a farlo (che anche quello mi va bene eh, piuttosto-che-niente-meglio-piuttosto).

Abbiamo raggiunto l’apice con il succo di mirtillo.

«Vuoi il succo di mirtillo?» le chiede.

E io subito, con la voce arrochita: «A me, a me piace il succo di mirtillo!»

«Ti farebbe bene Luci», continua lei come se non esistessi, «sono mirtilli spremuti a mano.»

«Buoni, i mirtilli!» faccio io usando le ultime forze, la mano levata.

E niente, alla fine la Luci dice che no, non le va.

E ora si accettano scommesse: dopo quanto tempo ho avuto il mio succo di mirtillo?

a) subito

b) quando la Luci ci ha ripensato

c) sto ancora aspettando


4 thoughts on “In salute ma soprattutto in malattia”

  1. Attento… non sottovalutare noi tuoi estimatori…37,2…. non è febbre, e senza scomodare i più beceri luoghi comuni (del tipo non ne vinciamo più di guerre… etc), se non riesci a superare questo dilemma… una pinta magna di latte e grappa! Potrai superare, senza ricorso a carte bollate, la carenza di attenzioni, e supplire, con benefici al tuo stato di salute, al succo di mirtillo.

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