Eravamo a tavola a mangiare.
Ora dovete sapere che mia figlia Caterina malsopporta il sentir masticare la gente. Tipo che se vado a svegliarla la mattina e sto ancora ciancicando i corn-flakes potrebbe essere l’ultima alba che vedo nella mia vita.
E niente, ieri sera stiamo mangiando hamburger e patatine e Lucia non va certo per il sottile, sarà la fame perché non mangia da ben mezz’ora. E la Cate comincia.
«Lucia piantala.»
Evidentemente Lucia non la pianta, e dopo un attimo Caterina le tira in faccia una patatina.
«Caterina!» faccio io.
«Caterina!» fa Francesca.
«Ma fa rumore! Mi fa schifo!»
Lucia alza le spalle, capisce e smette.
Dopo un po’ Caterina le tira un’altra patatina.
«Caterina!» rifaccio io.
«Caterina!» rifà Francesca.
«Ma adesso mastica pure a bocca aperta!»
E quell’altra smette.
Alla terza volta, mi giro verso Lucia.
«Lucia, ma lo stai facendo apposta?»
«Certo. Così intanto mi mangio le sue patatine.»
Considerazioni:
a) è il caso di dire che Lucia ha trasformato una minaccia in opportunità
b) ho letto da qualche parte che il non sopportare la gente che mastica sia un sintomo di intelligenza. Sarà, ma se una poi deve vivere da eremita non mi sembra questo grande vantaggio
c) il giorno delle gustosissime polpette al sugo magari le metto ai lati opposti del tavolo. O le faccio mangiare a turni